Cosa sono gli acquisti in-game, gli oggetti casuali a pagamento e perché le piccole spese si sommano
Tutti i nove titoli raccontati su Pennello Mare sono giochi free-to-play per browser: significa che puoi aprire la pagina web e iniziare a disegnare o sperimentare senza pagare l’ingresso. Tuttavia, tra un gioco e l’altro esistono differenze importanti sul piano economico, che segnaliamo sempre nella fascia azzurra dei dati verificati (in data ) posta sotto ogni scheda nella pagina principale del Molo Cromatico.
Giochi gratuiti con nessun acquisto in-game
Quando nella nostra scheda leggi «Accesso: gratuito · Acquisti: nessun acquisto in-game», il gioco non vende nulla al suo interno: non c’è alcuna cassa, valuta virtuale o abbonamento. È il caso di tutti i nostri laboratori in solitaria (Line Rider, Sandspiel, Sandboxels, Infinite Craft e Marble Run Simulator) e di tre giochi multigiocatore (skribbl.io, Gartic Phone e Gartic.io).
Giochi con acquisti in-game facoltativi
Un acquisto in-game (chiamato anche microtransazione o acquisto dentro il gioco) è una spesa facoltativa con denaro reale effettuata mentre si gioca per ottenere elementi aggiuntivi, come abbonamenti per rimuovere gli annunci pubblicitari, colori o cornici estetiche per l’avatar. Nella nostra selezione, solo Make it Meme prevede un abbonamento facoltativo («Meme Club»).
Cosa sono gli «oggetti casuali a pagamento» (loot box)
Nel mondo dei videogiochi potrai incontrare anche gli oggetti casuali a pagamento, noti come loot box, forzieri premio, pacchetti a sorpresa o ruote della fortuna. Funzionano come bustine chiuse: il giocatore paga denaro reale (oppure usa monete virtuali comprate con denaro reale) senza sapere in anticipo quale oggetto preciso riceverà, scoprendolo solo dopo l’apertura. Anche quando non compaiono nei giochi di disegno che recensiamo qui, è fondamentale conoscerli perché il meccanismo della sorpresa può spingere a tentare più volte per trovare un elemento raro.
Attenzione all’effetto accumulo: piccoli importi ripetuti diventano una cifra importante
Un singolo acquisto in-game o un abbonamento mensile costa spesso pochi euro — per esempio 1,99 € o 3,99 € — e sul momento sembra una spesa trascurabile. Tuttavia, piccoli acquisti ripetuti nel tempo si sommano rapidamente: più micro-spese ravvicinate o un rinnovo automatico dimenticato attivo su una carta collegata al browser possono trasformarsi a fine mese in un addebito complessivo elevato.
Controlli di spesa su dispositivi e carte e filtri gratuiti sugli abbonamenti internet italiani
Per evitare addebiti non voluti o accessi a contenuti non adatti all’età, i genitori e i titolari delle linee hanno a disposizione strumenti gratuiti e immediati già integrati nei dispositivi, nelle carte di pagamento e nei contratti telefonici italiani.
1. Telefoni, tablet, console e app store
Sia su Android (tramite Google Play e Google Family Link) sia su iPhone e iPad (tramite «Tempo di utilizzo» e «In famiglia» di Apple), così come sulle console da gioco e sui computer (Microsoft Family Safety), i genitori possono attivare il blocco degli acquisti o richiedere una password o impronta del genitore per ogni singola transazione, impedendo anche il salvataggio automatico dei metodi di pagamento nel browser.
2. Carte di pagamento, prepagate e portafogli digitali
Le banche, le carte prepagate e le app dei circuiti di pagamento permettono di impostare dal proprio telefono tetti massimi di spesa mensile o giornaliera, disattivare temporaneamente gli acquisti online sull’e-commerce, bloccare gli addebiti ricorrenti e attivare le notifiche istantanee (SMS o notifica push) a ogni tentativo di pagamento.
3. I filtri gratuiti di controllo parentale nelle offerte internet e mobili in Italia (D.L. 30 aprile 2020, n. 28, art. 7-bis)
In Italia la legge (decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, articolo 7-bis, attuato dalle linee guida dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni — AGCOM) stabilisce che tutti i contratti di fornitura di accesso a internet da rete fissa e da rete mobile includono gratuitamente sistemi di controllo parentale (filtri dei contenuti inappropriati per i minori).
Questi filtri gratuiti sono preattivati di serie sulle offerte dedicate ai minori e rimangono attivi finché l’intestatario maggiorenne del contratto non sceglie di disattivarli o modificarli tramite l’area clienti o il servizio assistenza del proprio operatore telefonico. Se utilizzi una linea intestata a un adulto su cui gioca un ragazzo, puoi chiedere in qualsiasi momento al tuo operatore di attivare gratuitamente il filtro di protezione sulla SIM o sul router di casa.
Come gestire stanze pubbliche, stanze private, chat e pubblicità nei giochi per browser
I giochi raccolti sul Molo Cromatico si dividono in due grandi famiglie, facilmente riconoscibili grazie alle nostre schede tecniche.
| Caratteristica | Le tele condivise (Party multigiocatore) | Le vasche degli elementi (Sandbox in solitaria) |
|---|---|---|
| Titoli nella guida | skribbl.io, Gartic Phone, Gartic.io, Make it Meme | Line Rider, Sandspiel, Sandboxels, Infinite Craft, Marble Run Simulator |
| Chat con altri giocatori | Presente nelle stanze di gioco (ad eccezione di Gartic Phone, che non ha chat libera ma passa frasi e disegni nel turno). | Assente: non c’è chat testuale né vocale in tempo reale. |
| Come giocare solo tra amici o in famiglia | Creando una stanza privata e condividendo il link o il codice segreto solo con le persone conosciute. | Il laboratorio è già individuale sul proprio schermo. |
| Annunci pubblicitari | Presenti nelle pagine web di skribbl.io, Gartic.io e Make it Meme; assenti su Gartic Phone. | Presenti su Line Rider e Sandboxels; assenti su Sandspiel, Infinite Craft e Marble Run Simulator. |
Tre regole d’oro per le stanze di disegno multigiocatore
- Preferire le stanze private («Private Room»): in titoli come skribbl.io, Gartic Phone, Gartic.io e Make it Meme un genitore o un ragazzo può aprire gratuitamente una stanza privata invulnerabile agli estranei. Basta non pubblicare il link d’invito sui social network ma inviarlo soltanto ai compagni di classe o agli amici fidati.
- Usare soprannomi di fantasia: per entrare non serve quasi mai registrare un account obbligatorio; incoraggia i ragazzi a scegliere un nickname inventato, senza mai inserire il proprio nome e cognome reale, la scuola, il numero di telefono o la città nel campo del profilo o nei disegni.
- Usare gli strumenti di moderazione e i filtri: nelle stanze pubbliche i giocatori possono votare per espellere (kick) o segnalare chi scrive parole scorrette o disegna fuori tema, mentre in Make it Meme le lobby pubbliche mantengono attivo il filtro Family Friendly Mode.
Come controllare la classificazione PEGI, le regole di ciascun sito e il consenso digitale a 14 anni
Come verificare l’età consigliata e i descrittori su PEGI.info
Il sistema europeo PEGI (Pan European Game Information) aiuta le famiglie a capire a quale fascia d’età è adatto un videogioco (PEGI 3, 7, 12, 16, 18) e segnala con icone chiare i cosiddetti descrittori di contenuto: la presenza di linguaggio scurrile, paura, violenza, oppure di Acquisti in-game (compresi gli oggetti casuali) e interazione online.
Molti piccoli giochi nati per il web non possiedono una classificazione PEGI formale (oppure sulle versioni per app mobile utilizzano il questionario internazionale IARC): noi lo indichiamo con trasparenza aprendo la voce «Classificazione e fonte» di ogni scheda. In qualsiasi momento puoi verificare le etichette di età, il significato dei simboli e cercare un videogioco sul portale ufficiale in lingua italiana: Consulta la guida e il database PEGI su pegi.info/it (si apre in una nuova scheda).
Le regole del sito ufficiale di ogni gioco e il consenso ai dati a 14 anni in Italia
Pennello Mare è una guida editoriale indipendente: non ospita le partite sui propri server. Quando fai clic sul pulsante rosso per aprire il sito ufficiale di un gioco, entri in un servizio gestito dal suo sviluppatore o editore. Ricorda sempre questi due punti fondamentali:
- Ogni sito ufficiale ha le proprie regole: ciascun gioco stabilisce nei propri Termini di servizio e nella propria Informativa sulla privacy l’età minima richiesta per giocare, le regole di comportamento nella chat e le impostazioni sui cookie pubblicitari. Ti invitiamo a leggerle insieme ai ragazzi prima di iniziare.
- In Italia il consenso digitale autonomo scatta a 14 anni: secondo la legge italiana sulla protezione dei dati personali (articolo 2-quinquies del Codice della Privacy, D.Lgs. 196/2003, in attuazione dell’articolo 8 del GDPR), un minore che ha compiuto 14 anni può esprimere da solo il consenso al trattamento dei propri dati personali per i servizi della società dell’informazione (come l’iscrizione a un sito o a un gioco online). Se invece il giocatore ha meno di 14 anni, per registrare un account o acconsentire all’uso dei dati personali è necessario il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale.
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